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Aspettando la zeppola
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(Clicca sulla zeppola se ne vuoi conoscere la storia)
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La luna piena illuminava tutta la collina della "Conca dei Vascelli", e il mare, lontano, sembrava un puntino d'argento. Tutti aspettavano lei, "a zeppola 'e Natale", che veniva portata a tavola dall'amico cameriere. E quando arrivò suscitò una muta ammirazione. Sembrava una farfalla d'oro stilizzata e stringeva fra le ali un raggio di sole che la penetrava.. In silenzio fu ammirata da tutti i commensali, che non avevano il coraggio di toccarla pur attratti dalla sua dorata fragranza. Questo soprattutto, avendo conosciuto la sua storia risalente a secoli lontani quando, molto prima del Cristianesimo, che ne rinnovò la tradizione, "a zeppola 'e Natale", dolce tipicamente cilentano che si gusta attualmente soprattutto a Lentiscosa, veniva offerta alla dea della fertilità dagli sposi che non avevano avuto ancora la gioia di divenire genitori, affinchè un pargoletto rendesse viva la loro casa. I convitati associarono la sua forma al valore propiziatorio ad essa attribuito. E chissà perchè, sebbene alcuni non più in età, ognuno ne prese una dal vassoio, la rigirò curioso tra le mani, la osservò con sguardo indagatore e cominciò a gustarla con delicatezza, cominciando dalla parte che trovava più consona ai suoi gusti.
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