Da un giornale del 2001
Una sorpresa con le maschere di Pomarico
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(l.s.) Una sorpresa attende i trevigiani in questo Carnevale del 2001:due giorni prima della tradizionale sfilata dei carri allegorici, il centro storico sarà oggetto di un'invasione pacifica ad opera di trenta figuranti rivestiti di sontuose maschere. Il corteo ricorda le esibizioni veneziane e allieterà domenica 25 febbraio il pomeriggio di adulti e bambini, poichè rappresenta una novità per il capoluogo della Marca. Autore e regista di tutto ciò: lo stilista Amerigo Pomarico. In genere questo stimato creativo italiano rende omaggio a Venezia nei giorni di festa, portando sulla magica scena lagunare i suoi abiti tagliati e cuciti a Desenzano del Garda. Stavolta però ha deciso diversamente e accogliendo l'invito di un amico trevigiano, quest'anno ha scelto di visitare il capoluogo della Marca gioiosa et amorosa, offrendo la possibilità di ammirare le sue creazioni. |
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" Le mie maschere sono un inno alla bellezza e all'armonia" spiega lo stesso stilista condensando così il senso di abiti bellissimi, curati nei dettagli e soprattutto intesi a suscitare piacere e divertimento in chi li ammira. E così domenica 25 febbraio a partire dalle ore 16,30, un colorato gruppo di maschere molto particolari si mescolerà ai passanti tra coriandoli e stelle filanti, lasciando più di qualcuno a bocca aperta. Sono molti, infatti, i turisti veneziani ad aver immortalato con la macchina fotografica le maschere di Pomarico, colpiti dall'originalità dei costumi finemente ricamati con perline e lustrini. Di particolare pregio anche i copricapi, mentre il volto rimarrà nascosto dalla tradizionale mascherina. Del resto il bello del travestimento è proprio la combinazione d'essere e apparire, velare e svelarsi, nascondere e mostrare in un gioco dalle radici antiche. Con tutti i permessi in regola le trenta maschere, che offriranno uno spunto per rievocare le feste di nobili e signori, sfileranno per le vie del centro storico accompagnate dalle note musicali di Massimina Marescotti e Nicola Vendramin al flauto e tamburello
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